Elvira's profile...My life...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
April 29 ????????
Tutti nella vita abbiamo delle responsabilità verso chi ci circonda, spesso però facciamo finta di niente e fuggiamo via a gambe levate se ne sentiamo la pressione... Io non sono mai scappata di fronte alle mie responsabilità eppure mi chiedo se sono nel giusto, se dopo un periodo di tempo ,questo incondizionato senso di giusto e corretto scade come un latticino o un reato in prescrizione.. Esiste un momento in cui tutto quello ke hai fatto è giudicato e considerato più che sufficiente per poter dire ora basta? Allo stesso modo spesso mi chiedo, sempre ragionando in termini quantistici... sè c'è un limite di cose che rientrano nella sfera della responsabilità di una persona o parliamo di un pozzo senza fondo? Spesso senti parlare di responsabilità oggettiva cioè quel principio di legge secondo cui le cose che rientrano nella sfera delle tue responsabilità sono un tuo problema a prescindere dalla tua reale partecipazione agli eventi!! ... ....Se invece parliamo di persone quante sono le cose per cui dobbiamo sentirci responsabili? Quante volte la responsabilità giustifica sacrifici,dolori e quant'altro? Forse sto solo delirando e alla fine tutto questo discorso non ha senso ma vorrei tanto che ne avesse .. ...che esistesse una legge che direbbe: ADESSO BASTA IL TUO TEMPO E' FINITO ORA TOCCA AGLI ALTRI OCCUPARSI DI TUTTO!
April 19 AIUTIAMO MASSIMOQuesto mio post non è come tutti gli altri da me scritti ...dettati da sensazioni e
emozioni......
E' sicuramente il post più importante che ho pubblicato fino ad oggi.
Per far capire chiaramente di cosa si tratta ho deciso di copiare e incollare la
storia del mio carissimo amico Massimo.
Vi prego di leggere attentamente....
e se potete tendete la vostra mano a Massimo con un contributo...
..In tanti ce la possiamo fare ad aiutarlo!!!!!
Un abbraccio a tutti voi e grazie.
Elvira.
AIUTIAMO MASSIMO
Mi chiamo Gritta Massimo ho 30 anni, sono di Brescia, e sono affetto da Atassia di Friedreich, una malattia degenerativa diagnosticatami nel 1992 quando avevo 13 anni. Si tratta di una patologia che pian piano sgretola il nervo e crea deficit motori e scheletrici. A 18 anni sono finito in carrozzina, e da lì l’evoluzione della malattia è sempre progredita in modo incisivo e costante. Nel 2002 dopo una forte sofferenza emotiva non solo causata dalla malattia, sono andato a vivere da solo nonostante l’avanzare della patologia. Ora mi trovo ad affrontare quotidianamente fatiche fisiche ed ostacoli sempre crescenti dovuti all’aumentare delle mie carenze. Dal momento che le cure italiane offrono soltanto un rallentamento della malattia e niente di più, giorno dopo giorno peggioramento dopo peggioramento, adesso non posso più fare a meno di un affiancamento assistenziale per poter far fronte alla giornata. Nemmeno dopo una ricaduta quasi mortale nel 2004, dovuta alla degenerazione della malattia che mi ha visto uscire dall’ospedale molto più debole di prima e con grande rabbia, non mi sono arreso. Decisi di prendermi Scila, un’amica a quattro zampe, a rendermi le giornate più “movimentate” e di compagnia. Da allora sono trascorsi più di quattro anni, Scila è forte e sana, al contrario di me, che sono stanco e affaticato ancora prima che cominci la giornata. L’esasperazione delle mie contrazioni, delle scosse e delle carenze improvvise di forza, è pari solo alla sofferenza di vedere il mio corpo spegnersi piano piano. Ho scoperto la possibilità di porre fine a tutto questo male, a tutto questo tormento. E’ l’ultima spiaggia e l’unica, alla quale io mi possa aggrappare. Una terapia che viene praticata in Thailandia, e che in Europa purtroppo è ancora derisa e considerata immorale. Si tratta di iniezioni di cellule staminali nel midollo osseo, che vanno a sostituire le cellule morte o malate, così facendo si può andare a riparare e rinvigorire il tessuto oramai danneggiato. Una dose minima di rischio c’è, ma è un rischio che a questo punto sono disposto a correre. Non seguo il miracolo della guarigione totale ma spero nel termine della progressione di questa malattia: poter giocare e abbracciare la mia Scila, suonare di nuovo il piano, dormire senza dolori, ricominciare a vivere da essere umano, insomma riprendere la mia vita. Ho sempre fatto tutto da solo, però stavolta posso farcela solo se voi mi aiuterete! Per realizzare questo sogno faccio appello al vostro buon cuore che possa riuscire a donare un piccolo o grande pensiero, versando un contributo sulla Banca BCC della Valtrompia AVIS SEZIONE GARDONE VALTROMPIA casuale: AIUTIAMO MASSIMO IBAN: IT03G0839654540000000501368
April 10 .....![]() ![]() Cari amici avevo preparato un bel post per augurare una buona Pasqua a tutti voi...
....ma come sapete questi non sono giorni lieti...
Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, ha purtroppo sterminato intere famiglie...
e tutte le altre persone che si sono salvate,hanno perso tutto. ..
In un istante il terremoto ha distrutto i sogni ...
e ...i risultati positivi ottenuti dopo anni e anni di sacrifici....
Si sono spenti i sorrisi...il terrore si legge nei loro sguardi ...
per loro è difficile ricominciare. ....
Per questo motivo il mio pensiero va ai cittadini Abruzzesi...
L’augurio che posso rivolgere a loro e che non cedano le armi ....
che continuino a lottare....che non perdano la speranza...
ricominciare è dura...
ma non impossibile.
|
|
|